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1992: Agostino Penna viene scelto come supporter musicale alle nozze del mitico "Duca Bianco": David Bowie. Glii articoli e le foto che testimoniano questo straordinario evento...

:: Un irpino alla corte di Bowie di Annibale Discepolo
:: E in chiesa una cornice di gigli bianchi di Rossella Martina
:: E Bowie cantò "Firenze sogna" di Lorenzo Valzer - La Nazione
:: Ho suonato per Bowie da Itinerario 1992

:: Agostino Penna e David Bowie
:: Agostino Penna e Bono Vox
:: Agostino Penna e Yoko Ono

 

UN IRPINO ALLA CORTE DI BOWIE
Agostino Penna è stato scelto come supporter musicale alle nozze del mitico "Duca Bianco"

di Annibale Discepolo

Un irpino alla corte del "duca bianco". Più che alla corte, alle nozze di uno dei simboli viventi della musica rock:David Bowie. E l'irpino, fortunato ma bravo, è Agostino Penna, volto noto per essere apparso per il secondo anno consecutivo nella trasmissione in onda su Rai Uno, ideata e condotta da Luisa Rivelli, "Il mercato del sabato". Ventisei anni, una smaccata rassomiglianza con Robert De Níro, Agostino è un musicista con la "m" maiuscola. Maestro delle tastiere, ma anche una gran voce, personalissima, graffiante, decisa. Non per niente il suo nome compare tra quelli di un poule di altri artisti che hanno contribuito a regalare successo alle fatiche a 33 giri di Umberto Tozzi ("Gli altri siamo noi") e di Marco Masini (" Malinconia ").Un'esperienza altamente formativa in U.S.A. alla scuola di C. Baukos; dove cementa anche una grande e sincera amicizia con Tullio De Piscopo, il ritorno in Italia e l'inizio della collaborazione con grossi personaggi della musica leggera di casa nostra. Da Ischia, dove due anni fa spopola al " Pípuà " (sua anche la canzone che porta in omaggio al locale e che è un mix di ritmi sudamericani e situazioni da palma ed amaca), a "Villa La Massa", l'esclusivo albergo della fine del '500, meta della Firenze che conta, dove al privatissimo "La Cave" fa amicizia con Claudio Baglioni, fermatosi li per la sua tourné. Ed è proprio qui che Agostino, che tutte le sere è "assediato" da habituè e non del locale, viene ascoltato da ospiti importanti che gli fanno una proposta, decisamente appetitosa dal punto di vista professionale: suonare addirittura al party del matrimonio dell'uomo di "Space Oddity". L'idea lo alletta ma, nel contempo, lo confonde anche terribilmente. Addirittura gli organizzatori lo esortano a formare un gruppo che dovrà allietare la coppia formata dal "duca bianco" e dalla principessa somala, la splendida top model Iman. Compito non certo facile quello che piove sulla testa di Agostino Penna che però contatta un giro di amici e colleghi, privilegiando, naturalmente quelli ritenuti all'altezza del compito (tra questi Salvatore Santaniello al sax e Tom Sinatra alla chitarra classica) ed il matrimonio... s' ha da fare. Tutto all'insegna del top secret, naturalmente, ma un giornale di Firenze riesce a pescare il jolly ed il fatidico giorno, il 22 giugno, in cui la coppia, dopo il rito civile (avvenuto il 24 aprile a Losanna), si unirà secondo quello cattolico, nella chiesa americana di St.James. Nella città di Lorenzo il Magnifico piombano a frotte: fotoreporter, televisioni. giornalisti ad immortalare, ciascuno con i propri mezzi, sicuramente il matrimonio del secolo nell'ambito del mondo della musica. Da stadio la folla di addetti ai lavori, di curiosi e fans fuori la chiesa. Ma dopo la cerimonia, la coppia guadagna la privacy di "Villa La Massa", protetta da 80 guardie del corpo e da invalicabili (e sbarratissimi) cancelli. E così, da quel momento in poi, sarà tutto top secret, ma lui, Agostino, c'era e ci racconterà l'incredibile serata, arricchendola di particolari che fin'ora non erano stati mai raccontati.
"Accidenti al maltempo " inizia Agostino " ha rischiato di far saltare tutto, e pensare che c'erano tutti (o quasi) i pochi ma selezionatissimi ospiti del "duca", la cui privacy era difesa a denti stretti da un mini esercito di collaboratori agguerritissimi: immaginate che miss Scwabb, segretaria tuttofare, per far sparir ogni traccia del passaggio del suo "signore", dopo l'arrivo degli ospiti, ha stracciato le pagine del librone dove ognuno aveva firmato e dedicato una frase alla coppia: peccato davvero!
A proposito di ospiti, ce n'erano sessanta, tutta gente giusta e, naturalmente del mondo dello spettacolo: Yoko Ono, Bianca Jagger, Thierry Mugler, i musicisti Seve Windowod, Brian Eno, Bono Vox degli U2, oltre ad una nutrita rappresentanza di top model, amiche e colleghe della sposa, capitanate da Dalma Santos, intorno alle quali gironzolava il figlio ventiduenne della star, Zowie, avuto dal primo matrimonio con Angela Burnett.
La serata, inutile dirlo, è stata di quelle indimenticabili: non capita tutti i giorni di suonare alla presenza di gente di questo calibro. Emozionato? beh, come dire di no, però ce l'abbiamo messa tutta ed a giudicare di come sono andate le cose, si sono divertiti tutti un mondo. Quanto abbiamo cantato e suonato? E' una parola ricordarlo; alla fine eravamo stremati ma soddisfatti. Gli ospiti avranno fatto decine di richieste: da "O'sole mio" a "Torna a Surriento", scoprendosi fini conoscitori del repertorio napoletano che francamente pensavo ignorassero dato i loro generi. Abbiamo suonato e cantato anche dei classici italiani come "Volare" e Bianca Jagger ha richiesto poi "Caruso". Tutto questo mentre le portate di un menu delicatissimo si susseguivano e si superavano nella cornice dei "Verrocchino",taverna-ristorante dell'albergo di Carlo Grillini e Massimo Bocchini, un vero gioiello, appartenuto ai marchesi Pecori-Giraldi prima di essere trasformato in un albergo prestigiosissimo.
David qui c'era stato già nel giugno dell'87; raccontavano che rimase scioccato da un dipinto della Madonna del Verrocchio: chissà cosa l' ha fatto ritornare. Certo è proprio un tipo originale, l'età non ha scalfito affatto la sua verve, la sua grande e scatenata improvvisazione. Tra una portata e l'altra si è alzato varie volte per raccontare storielle che hanno fatto ridere tutti a crepapelle. L'originalità? Ne ha decisamente da vendere. La torta nuziale, ad esempio: ha voluto che in cima all' ultimo piano (ne erano ben sei), venisse sistemata una statuetta in bronzo raffigurante una coppia in una posa da kamasutra: la torta non ha retto il peso e...
Intraprendente ma anche molto dolce: a fine serata, quando dopo il party ci siamo trasferiti in discoteca, si è inginocchiato davanti alla sua Iman e le ha sussurrato qualcosa (prevedo) di dolcissimo in un orecchio: dopo un po' sono scomparsi, diretti alla suite numero 34, la stessa che occupò Madonna nel suo soggiorno qui a Villa La Massa. Il giorno dopo erano freschi e felici più che mai; prima di andare via abbiamo scattato una serie di foto. Un tipo davvero squisito e gentile - conclude orgogliosissimo Agostino Penna - e spiritoso, non c'è che dire, sapete cosa mi ha detto prima di andare via? "Agostino, credo proprio che verrò a cantare al tuo matrimonio!". Che fede incrollabile, questo "duca bianco"…

E IN CHIESA UNA CORNICE DI GIGLI BIANCHI
Lui indossava un frac nero, lei un abito "firmato" giallo. Ospiti e sposi sono arrivati a bordo di limousine blindate

di Rossella Martina


Lui è una capricciosa e osannata stella del rock. Lei è una principessa somala, attrice e regina delle passerelle di moda. Si sono sposati ieri a Firenze, nella chiesa anglicana di San Giacomo, in via de Rucellai. E non è stata cosa semplice. David Bowie e Iman avrebbero voluto una cerimonia segreta, ma la notizia è trapelata nonostante gli ordini severi impartiti dall'organizzazione. E così, di fronte all'edificio neogotico vicino alla stazione, si sono dati appuntamento alcune centinaia di ammiratori, decine di giornalisti, fotografi, cameraman.
Le forze dell'ordine, non preavvisate, hanno preparato in poche ore una "difesa"eccellente , per il manipolo di vip presi d'assalto e che in nessun modo volevano concedersi alla curiosità della gente. Energici cordoni di poliziotti e di carabinieri hanno permesso alle auto blu di entrare nel giardinetto della chiesa mentre ragazzini urlanti si arrampicavano ovunque pur di poter dare uno sguardo al mitico dandy della musica e alla splendida pantera d'ebano. Impossibile. lui è arrivato alle 14.30, un'ora e mezzo prima della cerimonia nascosto dentro una limousine corazzata con vetri schermati. Non contento si è piegato in due sul sedile posteriore andando a schiacciarsi contro il figlio Zowie avuto dalla prima moglie. Il ragazzo, che oggi ha 21 anni e si occupa di antropologia, è stato chiamato con il nome di un personaggio di Batman. Lo stesso David in realtà ha cambiato il proprio cognome (all'anagrafe è Jones), con quello di un eroe del west caduto ad Alamo. Del resto è noto che l'uomo non manchi di fantasia. E di trasgressione. Anche la cerimonia ieri in fondo è stata una rivoluzione, proprio perché ha voluto seguire tutte le più consolidate tradizioni del rito. Bowie infatti è stato per molto tempo bisessuale dichiarato, ha fatto abbondante uso di droga, ha cambiato generi musicali, gruppi, travestimenti. Le sue intemperanze hanno contribuito a farlo diventare una celebrità incontrastata e superpagata.
E per sorprendere stavolta non doveva far altro che essere tradizionale fino al kitch. Vestito con frac nero ha fatto addobbare la chiesa con un oceano di gigli bianchi. Alla sposa ha regalato un diamante da dieci carati, ha voluto una megafesta per i suoi 50 selezionatissimi invitati ha requisito per tre giorni lì più fastoso ed elegante albergo della zona, Villa La Massa a Candeli, ha inviato cartoncini incorniciati di oro zecchino. E dopo essersi tanto concesso ai palcoscenici di tutto il mondo, ha deciso di negarsi. nel modo più sofisticato. La chiesa è stata attrezzata con sistemi di sicurezza, cellule fotoelettriche. tendoni sulla facciata per impedire anche uno spicchio di immagine. Villa La Massa circondata da un esercito di gorilla impietosi è stata trasformata in un bunker inaccessibile con controlli eccezionali persino sul personale di servizio. Un menù a base di pesce, una serie infinita di portate, le migliori -riserve- di vino italiano, francese e californiano. La classica torta era in realtà una portaerei trasportata con un apposito carro, davanti al palco allestito nel giardino dell'albergo. Sopra l'orchestra da camera Fiorentina, la stessa che ha suonato in chiesa musica barocca, e un gruppo di musicisti che ha riempito l'aria di schitarrate e bumbum di batteria. Fra gli ospiti, Yoko Ono, vedova di Jhon Lennon, fraterno amico di Bowie; la prima moglie di Mick Jagger che forse con la sua presenza ha impedito l'attesa partecipazione del leader dei Rolling Stones con la nuova signora; il compositore Brian Eno e poi stilisti, fotomodelle, musicisti. Ma la segretezza di tutto il cerimoniale (anche molti degli ospiti sono arrivati con auto oscurate coprendosii con giacche e giornali) ha dato la stura a una serie di leggende metropolitane: chi urlava di aver visto Sting, chi giurava di aver riconosciuto Elton John, la principessa Margaret d'Inghilterra (probabilmente scambiata per la madre di David che ha assistito poco commossa al secondo matrimonio dello scapestrato figliolo) e chi ancora inneggiava a Bono degli U2. Nella calca di via de' Rucellai (per almeno un'ora è stato deviato anche il passaggio degli autobus) circolava però molta delusione. Il quarantacinquenne svitato e la bella strappacuore, stavolta non hanno voluto dare spettacolo e pare proprio che alle star non sia permesso, neanche quando si sposano.

E BOWIE CANTO' "FIRENZE SOGNA"
Parla il musicista delle nozze

di
Lorenzo Valzer ( LA NAZIONE)

FIRENZE - "Penso che quella giornata non la scorderò mai, - dice un ancora emozionato Agostino Penna, il musicista ventiseienne che ha organizzato la serata musicale del matrimonio di lman e David Bowie a Firenze e ha suonato il piano e cantato nella band che ha rallegrato con atmosfere partenopee il ricevimento e la cena nuziale. Penna, irpino di nascita, ha lasciato presto la sua Montoro Inferiore per dedicarsi alla musica: ha partecipato come musicista a numerosi show televisivi (l'ultimo è Il mercato dei sabato- su Raiuno) ed è stato corista per album come Malinconoia, di Marco Masini; Gli altri siamo noi, di Umberto Tozzi e gli Lp di Aleandro Baldi e Alessandro Canino. " Tre mesi fa mi ha contattato Jeff Perry, il road manager di Bowie, ma non sapevo di cosa si trattasse" - prosegue Agostino Penna, con gli occhi che brillano ancora per la soddisfazione di essersi esibito davanti a uno dei simboli dei rock. - "Ho selezionato il sestetto d'archi che ha suonato in chiesa durante la cerimonia e abbiamo messo appunto la discoteca approntata a Villa La Massa per l'occasione. Ho poi formato una piccola orchestra (flauto, mandolino, chitarra, batteria, basso e pianoforte) per l'occasione."
- Con musicisti fiorentini?
Dovevamo eseguire qualche "ever green", ma soprattutto il repertorio napoletano, per cui tutti i musicisti, a parte un batterista (fiorentino), sono arrivati dal meridione.
- Come è stata organizzata musicalmente la serata?
Durante il cocktail il quartetto d'archi ha eseguito musiche di Vivaldi e di autori italiani del Seicento. Poi all'interno del ristorante abbiamo attaccato con l'orchestra. Bowie e lman sono arrivati quasi involtati con dei pannelli rifrangenti (che li proteggevano dai fotografi). La prima canzone, anche se pioveva, è stata ,0 sole mio.. Dovevamo suonare per un' ora e invece la session ha superato le due ore,,.
- Sempre sulla stessa linea melodica?
Certo. Il repertorio era stato espressamente richiesto. Può sembrare strano, ma un personaggio controcorrente come Bowie ha mostrato di apprezzare molto la melodia mediterranea..
- Ha cantato anche Bowie?
Non al microfono. Si è divertito piuttosto a canticchiare in coro come tutti li altri ospiti, i motivi più famosi. Da "Quando quando" a "Sciuri sciuri". Il motivo più recente è stato "Caruso" di Dalla, ma c'è stato anche un omaggio alla città con "Firenze sogna".
- Un clima divertente, ma i due sposi come si comportavano?
Bowie era raggiante. Ha parlato molto con i suoi invitati, è stato spesso ironico, disponibile ed estroverso, mentre Iman si è dimostrata sempre molto riservata..
- La festa è poi proseguita con il ballo?
Sono stati gli sposi ad aprire le danze, con un brano, un lento dei nuovo repertorio di Bowie (di cui l'artista ha anticipalo qualche brano ai suoi ospiti, proponendo un nastro in discoteca). I due hanno ballato sotto un fascio di luci e fumi sintetici, sembravano sospesi in aria, come due stelle".
- Qualche curiosità In più sulla testa?
Sulla torta c'era una strana statuetta nuziale che raffigurava una posa erotica. Un'altra cosa particolare che non ho potuto non notare è la voglia di segretezza, di privacy quasi morbosa, anche a posteriori: una collaboratrice di Bowie ha tolto dal libro d'oro di Villa la Massa, per non lasciare traccia dell'avvenimento, circa quindici pagine che contenevano tutte le dediche fatte, i messaggi, le frasi spiritose di Bono, Yoko e degli altri ospiti.

HO SUONATO PER BOWIE
da Itinerario

Sullo sfondo si vede Firenze, un piovoso pomeriggio di s giugno, un hotel seicentesco, Villa La Massa. Il copione vuole per protagonisti un giovane compositore irpino (26 anni) e il suo gruppo musicale, un servizio d'ordine agguerrito per il matrimonio dell'anno. Come in una favola, un duca e una principessa si amano. Ad Agostino Penna che risiede a Contrada ma le sue origini sono a Montoro Inferiore, viene affidato l'ingaggio musicale a quel matrimonio. Solo musica italiana ha suonato, al cospetto di star mondiali, il giorno delle nozze di David Bowie e Iman. Lui, il duca bianco, simbolo ambiguo del rock degli anni settanta, lei, la principessa somala, la bellissima ex-fotomodella nera, ora attrice.
Fino a due giorni prima non sapevo chi fossero gli sposi,,, confessa ancora emozionato Agostino Penna. I suoi occhi si muovono insieme alla mente, che si agita al ricordo. Perché quando ha saputo chi fosse "il cliente" l'emozione è stata grande. "Ho avuto una reazione di entusiasmo, poi di preoccupazione, dice. Ma alla fine, dopo qualche attimo di indecisione, la sua fortuna l'ha agguantata, l'ha domata e meritata. Alle spalle, già un lungo lavoro e tante soddisfazioni. Penna è autore di colonne sonore per la Tv e il cinema. Per la Rai ha prodotto testi e sigla de "Il Mercato del sabato", con Luisa Rivelli. Per il grande schermo è stato l'autore della colonna sonora dei film " Un piede in Paradiso ., con Bud Spencer e Carol Alt. E per la canzone italiana, collabora a testi e musiche di Marco Masini, Paolo Vallesi ed altri. L'esperienza diretta coi palcoscenico, il bagno di folla, insomma, quello c'era già stato. Di tournèe ne ha fatte tante, da quando era ragazzino e suonava alla base Nato di Montevergine. Ma la sua passione l' ha coltivata alla Berklee College of Music, prestigiosa scuola di musica moderna statunitense. E a Boston, New York, Miami, Los Angeles ha conosciuto i nomi più famosi dello spettacolo.
La scena torna su quel piovoso pomeriggio dei sei giugno, sulle rive dell'Arno. C'è un palco, sul quale Agostino Penna suona insieme alla ritmica di Raf, la chitarra di Tom Sinatra (lontano parente dei più celebre Frank), la preziosa quanto esperta collaborazione di Salvatore Santaniello" (ci tiene a precisarlo) che si divide tra flauto traverso, clarinetto e sassofono. Di fronte c'è un pubblico che richiede e vuole ascoltare solo i classici della canzone italiana: Yoko Ono, moglie di John Lennon, la modella Dalma Santos, Bono Vox degli U2, lo stilista Thierry Mugler,_Bianca Jagger, prima moglie di Mick, dei Roiling Stones. Particolarmente attenta, quest'ultima, al giovane autore italiano.
" 0 sole mio,,, - Caruso ", " Volare ", cantato in gran coro da tutti. Le richieste di bis di Bianca Jagger sono state continue. La musica tace quando fa ingresso la torta nuziale. Si abbassano le luci. E come vuole la tradizione, David Bowie apre le danze. Un fascio di luce solo sugli sposi: lui si inginocchia al piedi di lman, e le sussurra, sulle note scritte per lei, che quello è il giorno più bello della sua vita. - David Bowie è elegante-, dice Agostino Penna. -Un vero duca, ma anche simpatico e pieno di humor. Il suo timbro di voce è corposo e tagliente -.
E dopo un copione rigidamente preordinato, ecco la nota trasgressiva: Si aprono le danze per tutti. - Change les dames", insomma- Il duca e la principessa guardano divertiti il mescolarsi delle coppie e la rottura degli schemi. E per Agostino Penna è stato impossibile resistere alla tentazione di ballare con Bianca Jagger.